Maggiori storie di sesso sorella da leggere

"Storie di Famiglia" ep3: la sorella maggiore è sempre di esempio

Dove cum luomo durante il rapporto sessuale senza preservativo

Il ritratto di una donna fuori dal comune che ha caratterizzato con la sua personalita' un periodo della vita del protagonista. Quando la conobbi, in occasione di una visita di cortesia alla sua casa in qualità maggiori storie di sesso sorella da leggere un amico intimo della figlia, mi incusse un po' di soggezione. Era una donna alta ma un po' ricurva, non per una avanzata età, aveva poco più di cinquant'anni, ma per una scoliosi della colonna vertebrale che non le permetteva di stare completamente eretta.

I capelli neri corvino, ma già striati di fili d'argento, erano raccolti sulla parte bassa della nuca in una crocchia. Gli occhi, non grandi, erano maggiori storie di sesso sorella da leggere un'intensità di espressione notevole.

Il suo sguardo sembrava scavarti dentro e non potevi che guardarla dritto negli occhi mentre ti parlava perché tutta l'espressione del viso lo esigeva. Uno sguardo indagatore che percepiva la verità più che dalle parole dell'altro, da quello che leggeva nei suoi occhi.

Quell'intensità dello sguardo, oltre che grande fierezza, esprimeva anche molta sofferenza e a tratti anche molta ironia. Il suo viso, assolutamente privo di qualsiasi traccia di trucco, appena si ritoccava le sopraciglia, era ravvivato da quelle vive e intense espressioni degli occhi.

Evidenziava la sua vedovanza con un abbigliamento rigorosamente e integralmente di colore nero. Il suo portamento era fiero ma dai modi gentili e cordiali. Rotto il ghiaccio e seduti a tavola per la cena, mi resi subito conto che avevo di fronte una persona fuori dal comune.

La conversazione andava dai commenti di vita quotidiana a fatti di natura politica e sociale. Lei diceva la sua dimostrando di avere una grande esperienza di vita vissuta ma anche maggiori storie di sesso sorella da leggere possedere una profonda conoscenza di quello che succedeva intorno al suo mondo e a quello della società contemporanea nei suoi risvolti sociali e politici.

Fatti e vicende familiari l'avevano sospinta ad occuparsi di aspetti riguardanti la sfera politica e sociale di quegli anni. Erano gli inizi degli anni ottanta in cui l'Italia era interessata da forti scosse nel mondo politico e sociale. Il brigatismo rosso degli anni settanta, il cui apice era stato l'assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, era sott'accusa dopo l'arresto dei maggiori ideologi di quel movimento.

Società occulte di natura non ben precisata, ma sicuramente di origine oscura e cospiratrice, con intenti di stabilizzare lo stato e le istituzioni, come la P2, erano state scoperte e avevano stravolto il panorama socio-politico maggiori storie di sesso sorella da leggere quegli anni, anche perché chi ne faceva parte occupava dei posti e svolgeva dei ruoli istituzionali di altissimo livello.

Quella donna dimostrava di avere una conoscenza molto profonda di quei maggiori storie di sesso sorella da leggere, data da letture personali a riguardo e dall'informazione dei maggiori quotidiani della carta stampata, televisivi e radiofonici. La radio era sicuramente il suo mass-media preferito. La sua presenza a tavola era totalizzante, la sua statura matriarcale era palpabile e il resto della famiglia scompariva al suo cospetto.

Da quel primo incontro uscii con la netta sensazione che da quella maggiori storie di sesso sorella da leggere avevo molto da imparare e che se i rapporti sentimentali con la figlia si fossero consolidati avrei avuto a che fare con lei molto più da vicino. Dopo pochi mesi sarebbe diventata mia suocera.

Durante il banchetto nuziale la figura predominante era indubbiamente quella di mia suocera. La maggiori storie di sesso sorella da leggere presenza aleggiava in tutta la sala, non perché facesse nulla per farsi notare, ma perché quel tipo di donna dominava, volente o nolente, tutta la scena. La fece notare in maniera concreta in una occasione.

Una mia sorella, una delle più grandi, era alquanto allegra e disinvolta nel suo comportamento e in particolare nel suo linguaggio non propriamente ortodosso.

Se la si punzecchiava era molto facile che dalla sua bocca uscisse qualche sproloquio e qualche parola un po' piccante. In quell'occasione, come succede in molti matrimoni, voleva stuzzicare gli sposi con delle frasi ambigue a sfondo sessuale. Le parole erano naturalmente arricchite da ammiccamenti e gesti allusivi. Non disse niente di sgradevole, ma bastarono poche parole decise per far capire a mia sorella con chi aveva a che fare e che stava superando il limite della decenza.

Dopo il matrimonio le mie viste alla sua casa si fecero più frequenti, anche se non assidue. Indubbiamente nella famiglia di mia moglie la persona con cui le mie conversazioni, all'inizio molto timide da parte mia, si svolgevano, era lei.

Gli argomenti erano vari. Si prendeva spunto dal mio ambiente di lavoro, la scuola, per andare all'attualità politica e sociale. Aveva anche una discreta cultura letteraria, specialmente degli scrittori locali di cui conosceva le ultimissime pubblicazioni, o perché lei stessa le aveva lette o perché aveva letto recensioni o ne aveva sentito parlare nei mass-media locali. In quel campo io ero abbastanza ignorante, conoscevo le opere letterarie dei nostri scrittori che avevano assurto a fama nazionale maggiori storie di sesso sorella da leggere, in alcuni casi, internazionale, ma molto poco di quegli scrittori che stavano emergendo e che comunque erano molto noti a livello regionale.

Era un piacere ascoltarla parlare in un italiano quasi perfetto, pur non forbito, anche se considerava la sua prima lingua, quella materna, quella che si parlava nella sua terra e nella sua città. Era infatti la lingua che parlava con i suoi parenti stretti, con i suoi vicini e con le sue amiche. Qualche volta, specialmente quando si accalorava nelle nostre conversazioni, non maggiori storie di sesso sorella da leggere fare a meno maggiori storie di sesso sorella da leggere usare la sua lingua materna anche con me, lingua che purtroppo io, almeno all'inizio del nostro rapporto, non capivo del tutto.

Col passare del tempo poi mi abituai a quella parlata e riuscivo a capirla perfettamente anche durante le sue conversazioni con i figli o con le sorelle, completamente e strettamente in lingua locale. Le serate migliori per le conversazioni erano senz'altro quelle invernali, nella cucina davanti a una stufa a gas. Vivendo in una città in pieno centro dell'isola e in mezzo ai montigli inverni erano abbastanza rigidi e stare a casa, al calore del focolare, era molto frequente e piacevole.

Terminate le faccende domestiche, di cui si doveva assolutamente occupare lei in prima persona, si toglieva il suo grembiule, anch'esso nero, accendeva la stufa a gas e si sedeva nella sua sedia con il fondo di paglia, si accendeva la sua ennesima sigaretta ed era pronta alla conversazione.

Se non arrivava qualche visita, specialmente quelle delle sorelle, ci allietava di qualche bella storia di famiglie storiche della sua città.

Le piaceva anche raccontare qualche episodio della vita di qualche bandito famoso e famigerato di quel mondo agro-pastorale e montagnoso che aveva conosciuto sin maggiori storie di sesso sorella da leggere piccola. Era un piacere stare ad ascoltarla.

Il suo racconto era pieno di dettagli, alcuni probabilmente sconosciuti ai più, e se il personaggio o la storia era di suo gradimento, lo coloriva con apprezzamenti personali. Se l'argomento era di natura sociale e politica, si accalorava e si lasciava andare a giudizi netti e drastici su persone o fatti che caratterizzavano la società di quei tempi. Le sue opinioni erano sempre supportate da fatti e notizie documentati e non solo. Se i fatti riguardavano la sua città e toccavano la sua sfera familiare e sociale, li supportava anche con informazioni che ella stessa aveva personalmente su personaggi e vicende che in quel momento erano protagonisti del suo mondo e di quello che ruotava al suo intorno.

Maggiori storie di sesso sorella da leggere l'argomento lo richiedeva, la sua narrazione veniva anche colorita da espressioni ironiche e sarcastiche nella sua bellissima lingua. Difficilmente si lasciava andare a commenti troppo coloriti, anche se la battuta piccante in certe occasioni non mancava.

Un po' per la sua salute non perfetta e un po' per motivi personali e familiari, tra i quali la sua vedovanza, usciva pochissimo da casa. Lo faceva solo se vi era costretta, come nel caso di partecipare alle esequie di qualche parente o persone a lei e alla sua famiglia molto vicine. In quelle occasioni, se il defunto era persona conosciuta e a lei ben nota, cominciava a raccontare maggiori storie di sesso sorella da leggere e vicende legate a quella persona, specialmente se appartenevano ad alto lignaggio.

Molto spesso erano fatti intimi come tradimenti, amanti, figli spuri, fortune e sfortune, ricchezze lecite e illecite di quello o quell'altro. Aveva sempre qualche informazione in più da raccontare. Sedute rigorosamente intorno al tavolo di cucina, quasi mai in soggiorno, davanti alla solita tazzina di caffè, che non poteva mancare, intavolavano maggiori storie di sesso sorella da leggere di varia natura in stretto parlato locale.

Se l'argomento di conversazione aveva punti di vista divergenti, il loro accaloramento era notevole, tanto che il dialogo si faceva acceso e si trasformava in animata discussione. Questo succedeva specialmente con una delle sorelle, la più piccola. Una donna molto matronale, ma molto simpatica.

Sicuramente la più scanzonata delle quattro. Altre occasioni che la costrinsero ad uscire di casa e addirittura a lasciare temporaneamente la sua città, furono le nascite dei suoi nuovi nipoti, i frutti del mio matrimonio con la figlia. La nipotina era già nata e l'accompagnai direttamente a vederla nel reparto neonatale, dove avevano riposto la mia bellissima patatona di ben quattro chili e più.

La sua felicità era totale: era la primogenita della sua primogenita. Per il nostro secondogenito fu diverso. Venne a casa nostra qualche giorno prima della nascita del nuovo nipote. Stavolta lei era presente quando iniziarono le doglie, anche se un po' insofferente perché, al contrario della nostra prima figlia, tardarono ad arrivare, almeno quelle definitive. Vissi con lei un po' di preoccupazione perché il bimbo, nonostante le doglie, non riusciva a nascere.

I medici, infatti,dovettero aiutare quella nascita con un cesareo. Tra i tanti aneddoti che ricordo, uno sicuramente tra i più teneri e simpatici fu quando la nipote, la nostra primogenita, si rivolse a lei mentre si preparava per una delle sue rarissime uscite, dicendole, con un linguaggio da bambina: " Nonnahai anche le scarpe "!!??

La bimba in effetti era abituata a vedere la nonna in ciabatte e quella volta era la prima volta che la vedeva indossare un paio di scarpe. Era molto affettuosa con i nipoti, e non solo.

Aveva una parola dolce con tutti i bambini che le facevano visita e non mancava di offrir loro una caramella, un cioccolatino o una ciambella che in casa sua non mancavano quasi mai. Una delle sue debolezze era il tabacco. Ne era completamente dipendente. Non vorrei esagerare ma superava sicuramente i due pacchetti di sigarette, di un tabacco nazionale tra i più forti e senza filtro. Sono poche le immagini che ho di lei senza una sigaretta in bocca o tra le mani.

Ne aveva un pacchetto sempre con sé, nella tasca del grembiule che maggiori storie di sesso sorella da leggere in casa per le sue faccende domestiche. Naturalmente non ne volle mai sapere di smettere di fumare, pur conscia che quel viziaccio le stava minando la salute. Mi piaceva moltissimo ascoltarla nei suoi racconti di vita quando eravamo al mare. Possedeva una casa in una delle più belle zone della costa orientale della mia isola. Anche se non tutte le estati, si andava spesso a passare un po' di tempo in quella casa, che, oltre ad essere praticamente sulla spiaggia, il cancelletto apriva direttamente sulla sabbia del pezzo di spiaggia antistante, aveva anche un bel pezzo di terreno intorno con una miriade di pini marittimi.

Per i bambini, diceva, era un toccasana. La sera, al calare del sole, o dopo cena, si sedeva fuori nella terrazza davanti al mare, su una poltroncina di vimini con le sue sigarette sottomano. Uno dei suoi temi preferiti erano senza'altro gli aneddoti su famiglie note della sua terra. Alcune di queste di un certo lignaggio, anche nobiliare. Sapeva e raccontava non solo della loro vita pubblica, ma conosceva anche fatti e misfatti della loro vita privata.

Non disdiceva parlare anche delle sue ultime letture, specialmente se erano scritti di autori che lei conosceva personalmente. Alcune mie letture maggiori storie di sesso sorella da leggere scrittori della mia terra furono stimolate proprio da quei suoi racconti, che diventavano recensioni ai libri stessi. Un'altra delle sue peculiarità era il suo abbigliamento.

Era l'unica delle quattro sorelle che vestiva con il costume tradizionale. La ricordo con indosso la sua gonna a campana, plissettata e, nella stagione fredda, con il suo enorme scialle con le frange, che le copriva tutto il busto e oltre, e con il suo fazzoletto che le copriva il capo e parte del mento. Il colore era rigorosamente il nero per rispetto alla sua vedovanza.

Quando indossava quell'abbigliamento, in occasione delle sue rare uscite, assumeva un portamento ancora più fiero di quello che normalmente apparentava. Nonostante la fierezza nel suo portamento e nei suoi occhi, spesso un velo di tristezza ne offuscava l'intensità di espressione.

La morte del marito e quella di un'altra sorella, avvenute di recente, e alcune dolorose vicende familiari l'avevano colpita nell'anima e glielo si notava nello sguardo nei momenti di relax. Si estraniava ed era come assente, assorbita nel suo dolore dell'anima.